EUR2 A.TR. FORM A

[separator headline=”h2″ title=”Certificato di Circolazione EUR2″] Il formulario EUR2 è emesso direttamente dall’esportatore senza necessità di visto doganale ed ha lo scopo di documentare il carattere originario delle merci. Attualmente, è utilizzato, nel limite degli importi previsti, per le sole merci oggetto di spedizioni postali dirette a Cipro, Malta, Egitto e Siria. [separator headline=”h2″ title=”Certificato di Circolazione A.TR.”] Gli accordi commerciali tra l’U.E. e la Turchia avvengono secondo due regimi preferenziali basati su due diversi concetti: Libera pratica: per i prodotti agricoli trasformati ed altri prodotti industriali, nell’ambito dell’Unione doganale. Il certificato che prova lo status di libera pratica è il certificato ATR (attenzione: non attesta l’origine delle merci) Libera circolazione per i prodotti agricoli e per gli ex CECA. L’origine preferenziale viene attestata mediante: Il certificato EUR 1 La dichiarazione su fattura Il certificato di circolazione ATR è previsto limitatamente all’interscambio tra Unione Europea e Turchia. Si limita ad indicare che i prodotti indicati sono stati immessi in libera pratica, cioè, hanno già assolto il pagamento del dazio all’atto della loro importazione nella UE o in Turchia, e permette al paese di destinazione di non pagare nuovamente i dazi doganali. Il certificato ATR può anche essere emesso a posteriori o duplicato.   [separator headline=”h2″ title=”Certificato di Origine FORM A”] Il FORM A è un certificato di origine che viene usato per le importazioni verso l’Unione Europea dai Paesi in via di Sviluppo (PVS) tramite il quale questi paesi attestano l’origine e produzione autoctona della merce. Questo consente di esentare totalmente o parzialmente il pagamento del dazio all’importazione. Il FORM A viene utilizzato solo per le esportazioni dai Paesi in Via di Sviluppo verso Unione Europea. Questa modalità di scambi è chiamata Sistema delle Preferenze Generalizzate (SPG). L’Unione Europea nell’ambito delle preferenze tariffarie concesse unilateralmente per taluni prodotti originari di Paesi in via di sviluppo concede delle esenzioni o riduzioni daziarie all’atto dell’importazione nella UE. Questa modalità di scambi è chiamata Sistema delle Preferenze Generalizzate (SPG) ed è uno degli strumenti chiave per aiutare la crescita dei Paesi in Via di Sviluppo (PVS) favorendo le loro esportazioni, renderli economicamente autosufficienti, stimolare la crescita industriale, diversificare la loro economia, accelerare lo sviluppo sostenibile e diventare loro partner nel commercio internazionale.

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