Yang Ming taglia il servizio Iran

Yang Ming taglia il servizio Iran

Yang Ming Marine Transport di Taiwan ha chiuso il servizio diretto in Iran, diventando la prima linea di trasporto straniera ad abbandonare l’itinerario un anno dopo che le sanzioni internazionali applicate a Teheran sono state revocate. Yang Ming, la nona più grande compagnie di trasporto container del mondo è un giocatore relativamente piccolo in Iran ed effettua un servizio settimanale. Diverse compagnie di trasporto più grandi hanno cominciato a servire l’Iran dopo che le sanzioni sono state rimosse, un anno fa.
Un dirigente Yang Ming con sede a Keelung ha dichiarato che l’impresa ha “cessato i servizi diretti in Iran a causa delle preoccupazioni per le tensioni crescenti“. “Abbiamo preso la decisione in considerazione delle recenti sanzioni contro l’Iran, a causa delle attuali tensioni geopolitiche nella regione e le nuove tensionni tra l’Iran, gli Stati Uniti e l’Europa“, declinando l’invito ad approfondire ulteriormente la materia.

La Reuters non è riuscita a confermare in modo chiaro se la cancellazione del tragitto fosse dovuta a nuove preoccupazioni per l’Iran o ai cambiamenti all’interno della società taiwanese che sta tentando di ridurre i costi, dopo aver registrato una perdita di 62 milioni di dollari nell’ultimo trimestre del 2016. Yang Ming ha annunciato giovedì di aver sospeso il trading delle sue azioni fino al 4 maggio nello sforzo di ridurre le perdite dovute ad una flessione globale nei trasporti. L’esecutivo ha affermato che Yang Ming ha anche adeguato alcune delle sue rotte in Asia a causa della crisi, ma che la cessazione del servizio diretto verso l’Iran è dovuta principalmente a questioni geopolitiche piuttosto che alla riduzione dei costi.

La cancellazione della linea Iran è probabile che sia vista nel settore dei trasporti marittima come un ulteriore segno che l’attività non si è ripresa rapidamente come Teheran aveva sperato. Sebbene siano state rimosse sanzioni internazionali sul programma nucleare iraniano, sono ancora in vigore sanzioni distinte dagli USA per quanto riguarda il suo programma missilistico, il che ha reso difficoltoso il coinvolgimento delle banche internazionali con l’Iran.

L’amministrazione americana del presidente americano Donald Trump ha dichiarato che vorrà rivedere la politica estera dell’Iran ed ha suggerito che potrebbe applicare misure più severe. Mentre gli spedizionieri stranieri hanno ripreso le attività con l’Iran, il commercio marittimo vitale rimane costoso e complesso. Un gruppo di pressione americano, United Against Nuclear Iran, invita le aziende ad interrompere gli scambi con l’Iran ed ha dichiarato che la decisione di abbandonare il servizio Iran della Yang Ming è stata motivata dal rischio di fare affari in quel paese. Il Presidente della Yang Ming Bronson Hsieh ha pubblicato una lettera nella quale ha chiarito che la decisione di fermare l’itinerario iraniano è parte di un “processo di riallineamento strategico“. “Yang Ming è consapevole delle tendenze politiche ed il rapporto degli Stati Uniti con l’Iran“, ha scritto Hsieh nella lettera pubblicata dal gruppo di pressione. La fonte aziendale che ha parlato con Reuters non ha potuto confermare la lettera.
Le compagnie marittime del trasporto container, tra cui le prime tre, Maersk Line of Denmark, MSC della Svizzera e CMA CGM della Francia, hanno ripreso i servizi con l’Iran dopo l’accordo sul nucleare. Maersk ha dichiarato che non ci sono state modifiche alle attività in Iran. CMA CGM e MSC non hanno commentato.

 

Fonte: Reuters