Msc pronta a rilevare il Mct di Gioia Tauro

Il 14 marzo 2019 il ministro dei Trasporti ha sospeso la procedura di decadenza per Medcenter Container Terminal dopo gli impegni presi per la cessione al gruppo di Gianluigi Aponte delle quote, il 50%, in CSM Italia Gate Spa, che a sua volta controlla il 100% di Mct.

Contship per evitare la procedura di decadenza dovrà:
–              nominare uno studio legale di assistenza;
–              un advisor finanziario per la valutazione degli asset;
–              dovrà convocare un Consiglio di amministrazione e conferire pieni poteri di negoziazione ad un membro del consiglio stesso.

Se questo impegno venisse confermato, così come l’investimento di 140 milioni promesso da Msc a Toninelli, ci sarebbe una rivoluzione per il porto di Gioia Tauro. Il primo elemento di novità sarebbe l’uscita dal porto di un terminalista a favore di una compagnia marittima, confermando la tendenza dei vettori ad entrare nella tratta terrestre del trasporto. Il secondo elemento è la riconfigurazione dello scalo, che passerebbe da porto di transhipment a gateway per l’inoltro dei contenitori nell’entroterra.

La concessione al turco Yilport del terminal container di Taranto va nella stessa direzione. Si punta alla ripresa dei porti dell’Italia meridionale schiacciati tra quelli dell’Africa settentrionale, più competitivi ed economici, e quelli dell’Italia del nord, più efficaci nel gateway grazie alla vicinanza alle destinazioni finali dei contenitori. Dopo l’annuncio di Contship Italia sulla trattativa per cedere la sua quota del Medcenter Terminal Container a Msc, un gruppo d’imprenditori di Reggio Calabria ha presentato un’offerta di acquisto di alcune quote dell’impianto.

Il 17 marzo, un gruppo d’imprenditori di Reggio Calabria, ha presentato all’amministratore delegato di Contship Italia una formale offerta di acquisto di parte delle quote di Mct. La notizia è stata confermata dal presidente locale di Confindustria, Giuseppe Nucera, senza precisare il nome degli imprenditori interessati e la quantità di azioni chiesta. Il presidente di Confindustria Calabria aveva anticipato al ministro Toninelli la volontà di entrare nella governance del porto.