La MSC Gayane libera su cauzione

MSC Gayane_cocaine

Dopo tre settimane, la MSC GAYANE non è più sotto sequestro dal CBP statunitense. La nave era stata sequestrata a causa di un ritrovamento di 20 tonnellate di cocaina mentre si trovava nel porto di Filadelfia. Il sequestro è stato attivato il 4 luglio dopo che le autorità hanno trovato, stipati in 7 container insieme ad altre merci, circa 20 tonnellate di droga, con un valore di mercato di circa 1,3 miliardi di dollari. Il procuratore generale del tribunale distrettuale di Filadelfia, William McSwain, aveva annunciato che la MSC Gayane sarebbe rimasta sotto la custodia del CBP fino ad ulteriori procedimenti giudiziari, e che la nave sarebbe stata soggetta a “possibili confische”.

Successivamente la nave ha lasciato il porto di Philadelphia per dirigersi a quello di Rotterdam, per riprendere la normale rotazione inziale, sulla base di un nuovo permesso ad operare in via temporanea. Esisterebbe di fatti ancora la possibilità di una confisca della nave che potrebbe materializzarsi se verranno accertati legami tra i traffici illeciti e membri di alto rango dell’equipaggio. Secondo fonti di stampa, tra cui il Wall Street Journal, il proprietario della nave, noleggiata da MSC, sarebbe JP Morgan Global Maritime, che l’avrebbe rilevata recentemente dalla SinOceanic Shipping. Il database on line Equasis le attribuisce invece a MSC come Ship Manager/Commercial Manager, mentre come Registered Owner figura Meridian 7 Ltd, società definita comunque “sotto la cura” della stessa MSC.

L’accordo fatto dal procuratore prevede il coinvolgimento di numerosi altri soggetti, ma non coinvolgerebbe JP Morgan il cui ruolo è puramente finanziario. MSC e Meridian 7 dovranno coprire le spese assicurative e di manutenzione e se venisse decisa la confisca, consentire il ritorno della nave in un porto statunitense entro 90gg. Secondo la ricostruzione del Philadelphia Inquirer, nel traffico illecito sarebbero infatti coinvolti sei membri dell’equipaggio, tutti provenienti dall’Est Europa o da Samoa, e due di questi avrebbero già ammesso le loro responsabilità, spiegando anche che la cocaina sarebbe stata introdotta a bordo della MSC Gayane quando questa era in navigazione tra Panama e Perù, trasportata fin lì da 14 barche.

La compagnia non ha commentato direttamente il provvedimento di sequestro, ma in una comunicazione alla clientela ha detto di star “collaborando in ogni modo possibile con le autorità”, specificando di non essere “oggetto di indagine”. Il CBP ha sospeso temporaneamente la certificazione MSC’s Customs Trade Partnership (C-TPAT), il che significa che, fino alla permanenza del provvedimento le autorità statunitensi giudicano il vettore come “a basso rischio”, per cui nelle prossime settimane saranno aumentati i controlli delle spedizioni.