IMO Shipping e cambiamento climatico

IMO – Shipping e il cambiamento climatico globale

Mentre i leader mondiali si preparano per i negoziati sul cambiamento climatico di Bonn e Parigi entro la fine dell’anno, il Segretario Generale dell’IMOKoji Sekimizu ha ricordato l’importanza del contributo offerto dal settore dei trasporti marittimi internazionali in riferimento alle emissioni globali di CO2. L’IMO è l’agenzia specializzata delle Nazioni Unite con la responsabilità di regolare la sicurezza e le prestazioni ambientali del trasporto marittimo internazionale.
Nel corso di una conferenza a Singapore, Sekimizu ha ribadito con forza che l’agenzia IMO è l’unico posto in cui il dibattito sul trasporto e il cambiamento climatico dovrebbe essere portato avanti, dato l’enorme impatto che il settore dei trasporti marittimi ha per l’economia globale.
Il segretario dell’agenzia IMO elogia il lavoro svolto dall’agenzia nello sviluppare le misure idonee a ridurre le emissioni di gas a effetto serra dovute al trasporto marittimo e limitare così il suo contributo al cambiamento climatico. Grazie all’agenzia IMO, ha detto, lo shipping è finora l’unico settore industriale ad operare ai sensi della normativa volta a ridurre le emissioni nel corso del tempo.
Gli sforzi per ridurre le emissioni atmosferiche delle navi cargo ha fatto un importante passo avanti nel 1997, con l’adozione del protocollo noto come MARPOL allegato VI, alla convenzione internazionale per la prevenzione dell’inquinamento causato dalle navi. Ulteriori modifiche MARPOL allegato VI sono entrate in vigore nel 2013 e l’agenzia IMO ha continuato a sviluppare pratiche di assistenza per sostenere la loro attuazione per tutta la flotta mondiale, nonché sviluppare un sistema di raccolta dati onnicomprensivo per il consumo di carburante delle navi.
Ovviamente l’agenzia IMO non potrà mai controllare la domanda globale delle merci da trasportate che è a sua volta direttamente correlata alla crescita dell’economia globale.
Il commercio marittimo è cresciuto più di tre volte nel corso degli ultimi quattro decenni e
il ciclo della domanda globale dovrà essere affrontato dai Governi, in particolar modo da quelli disposti ad agire in uno spirito di cooperazione. Storicamente, il dibattito tra i governi sulla shipping mondiale, sia esso tecnico, operativo e fiscale, ha avuto luogo in ambito IMO. Secondo il segretario generale dell’IMO è il solo posto per portare avanti questo dibattito. Infatti, già nel Protocollo di Kyoto, l’agenzia IMO fu designata come l’agenzia giusta per affrontare le emissioni di gas serra provenienti dai trasporti marittimi.
Nel processo che ha portato alla riunione di Parigi, i leader mondiali potrebbero prendere in considerazione misure specifiche volte a ridurre il contributo globale del trasporto alle emissioni di CO2.

Fonte: hellenichshippingnews.com