Alexander Maersk ed i 113 migranti a largo di Pozzallo

La Alexander Maersk è in attesa fuori il porto di Pozzallo con a bordo circa 113 immigrati. La portacontainer, che fa spesso servizio nel Mediterraneo tra Malta e la Libia, è salpata da Misurata giovedì e poco dopo non era più visibile sui sistemi di localizzazione. Venerdì la ONG Lifeline con un tweet annunciava che avevano offerto il loro aiuto alla Maersk per portare a bordo un centinaio di persone che erano su gommoni al largo di Misurata. Dopo il salvataggio Il capitano si è diretto al porto di Pozzallo perché non avrebbe ritenuto Misurata un porto sicuro ed ha sicuramente evitato il primo porto sicuro per quella nave che era Malta, porto in cui era diretta. Bisognerebbe capire perché la Aleksander non si è coordinata con i libici né con Malta ma lo ha fatto con una Ong che opera in senso contrario rispetto alla direttiva Minniti a 35 miglia dalla Libia.
La Maersk afferma che sono in attesa di istruzioni dal Centro di coordinamento della Guardia costiera di Roma su dove sbarcare le persone soccorse in mare. Un portavoce della società ha specificato che i migranti a bordo del cargo sono in totale 113 e che sono stati soccorsi in mare a Sud dell’Italia, senza fornire dettagli sul salvataggio. “Non è la prima volta. Già altre due o tre volte negli anni recenti migranti sono stati raccolti” da navi della Maersk. Intanto il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha ribadito che “queste navi si possono scordare di raggiungere l’Italia” ed in un altro racconta: “In questo momento le navi di due Ong (Open Arms, bandiera spagnola e Aquarius, bandiera di Gibilterra) sono nel Mediterraneo, in attesa di caricare immigrati”.